Evento pubblico di presentazione dei contributi visivi degli artisti coinvolti nella ricerca sull’Inatteso a Roma Est. L’evento è articolato attraverso talk, dibattiti e l’esposizione dei materiali (foto, video, mappe, disegni). Con la partecipazione degli artisti coinvolti, Stalker/NoWorking e i borsisti dell’Accademia. Presentazione del Progetto “Porta Maggiore” di Marco G. Ferrari. Il progetto si inserisce all’interno della mappatura visiva del contesto di Roma Est.

L’Inatteso a Roma Est è un progetto di coinvolgimento pubblico (Public Engagement) tra ricerca artistica ed esplorazione urbana e sociale con cui Stalker / NoWorking avvia la realizzazione di un Atlante dell’Inatteso a Roma Est. L’Atlante è un dispositivo mobile immaginifico e relazionale, un telaio su cui filare, attraverso esplorazioni ed incontri, un tessuto il cui ordito sono i tanti flussi convergenti a Porta Maggiore e la cui trama è svolta da giovani, artisti assieme romani e stranieri, che come “navette” si infilano tra le maglie di Roma Est alla scoperta di luoghi e percorsi inattesi. Una Azione pubblica e condivisa che tesse tra loro memorie e immaginari, sguardi diversi, per competenza, generazione e cultura, sguardi locali – con il loro portato di memorie d’immigrazione e di lotte – e sguardi stranieri ma allo stesso tempo intimi perché partecipi di quei mondi e di quelle culture che continuano a ridisegnare le dinamiche geografie di Roma Est.

L’Inatteso a Roma est è realizzato con Sara Alberani, Torun Bepari, Lorenzo Bottiglieri, Lyrik Dela Cruz, Giulia Fiocca, Marco G. Ferrari, Karima 2G, Mohamed Keita, Morteza Khaleghi, Mohammad Khavari, Zahra Kian, Franky Kuete, Chiara Mangia, Lorenzo Romito.

In collaborazione con: Forum Territoriale del Parco delle Energie, Centro Culturale Giorgio Morandi, Real Academia de España en Roma, Castro Project, AlbumArte, MACRO Asilo, Fondazione Pastificio Cerere, Azienda Speciale Palaexpò. L’iniziativa è parte del programma di Contemporaneamente Roma Autunno 2019, promosso da Roma Capitale-Assessorato alla Crescita Culturale e realizzato in collaborazione con SIAE. Il progetto è parte di Artists at Risk (AR): A European Network of Safe Havens, programma co-finanziato da Creative Europe.

Proiezioni notturne estranee n. 2, 3 e 4 (scene per Porta Maggiore) di Marco G. Ferrari:
Porta Maggiore è un progetto cinematografico semi-documentario dell’artista Marco G. Ferrari, che esplora il processo di individuazione e il suo riflesso all’interno degli ambienti naturali e artificiali di Roma Est. Raccontato come se fosse una favola, il progetto segue la ricerca di un regista per la storia di un luogo e al contempo la sua ricerca di possibili località da filmare nella periferia romana. Mentre viaggia verso la scena finale, il regista affronta temi politici, storici e sociali incastonate all’interno dell’area percorsa, costringendo ricorrenti lotte personali a venire in superficie, mettendo in discussione i limiti del suo mestiere, la sua identità in quanto regista e la natura della trasformazione.

La produzione del film prevede quattordici installazioni ambientali di proiezioni notturne in esterno aperte al pubblico, che saranno registrate e usate come scene del film. Ogni proiezione è diversa, rappresentando un sogno del regista, e si focalizza su immagini di forme organiche che provano ad avere un dialogo con il luogo.

Questa installazione ripropone Meduse (n. 2) ideato per il Lago Bullicante Ex Snia; Delfini (n. 3) ideato per Via Mandrione; e Stella, polipo, anemone, pagliaccio (n. 4) ideato per il Centro Morandi (Tor Sapienza) è prova ad creare un nuovo dialogo con l’architettura della Real Academia de España en Roma, con il sostegno del Csoa Ex Snia, Forum Territoriale del Parco delle Energie e il Comitato del Quartiere Pigneto-Prenestino.


(english translation)

A public event that presents visual contributions made by the artists involved in the research on “Inatteso a Roma Est.” The event is structured into talks, debates, and materials’ expositions (photos, videos, maps, drawings), with the participation of the involved artists, Stalker / NoWorking, and recipients of Academia’s scholarship. A presentation of The Project “Porta Maggiore” by Marco G. Ferrari will be exhibited as it is  integrated into the visual mapping of the Eastern Rome context. 

L’Inatteso a Roma Est is a project of public engagement between artistic research and urban and social exploration with which Stalker / NoWorking started the creation of the Atlas of L’Inatteso a Roma Est. The Atlas is an imaginative, mobile, and relational device. It is a loom on which to spin a fabric, through explorations and meetings, whose many folds converge at Porta Maggiore. These are then carried out by young artists, both Romans and foreigners, who, similarly to “shuttles,” slip between the layers of East Rome to discover unexpected places and paths. The Atlas consists of public and shared actions that weave together memories and imaginaries, made by different generational and cultural perspectives, but also local viewpoints with their baggage of immigrant and foreign struggles, and intimate gazes that actively participate in those worlds and cultures that continue to redesign the dynamic geographies of East Rome.

L’Inatteso a Roma Est was realized with Sara Alberani, Torun Bepari, Lorenzo Bottiglieri, Lyrik Dela Cruz, Giulia Fiocca, Marco G. Ferrari, Karima 2G, Mohamed Keita, Morteza Khaleghi, Mohammad Khavari, Zahra Kian, Franky Kuete, Chiara Mangia, Lorenzo Romito.

In collaboration with: Forum Territoriale del Parco delle Energie, Centro Culturale Giorgio Morandi, Real Academia de España en Roma, Castro Project, AlbumArte, MACRO Asilo, Fondazione Pastificio Cerere, Azienda Speciale Palaexpò. The initiative is part of the Contemporaneamente Roma program Autumn 2019, promoted by Roma Capitale – Department of Cultural Growth and made in collaboration with SIAE. The initiative is part of Artists at Risk (AR): A European Network of Safe Havens, a co-financed program by Creative Europe.

Proiezioni notturne estranee n. 2, 3 e 4 (scene per Porta Maggiore) by Marco G. Ferrari:
Porta Maggiore is a semi-documentary film by artist Marco G. Ferrari, which explores the process of individuation and its reflection within the natural and artificial environments of East Rome. Told through lens of a fable, the project follows a director’s search for a story while he researches film locations in the Roman suburban periphery. As he travels towards the final location, historical and social stories embedded within the area are confronted, forcing recurring personal struggles to come to the surface—putting into question the limits of his craft, his identity as director and the nature of transformation.

The production of the film includes environmental installations of fourteen nighttime outdoor projections that are open to the public, which will be recorded and used as scenes for the film. Each video projection is different, representing the director’s dream, and focuses on images of organic forms that try to have a dialogue with the location.

This installation is re-projecting Meduse (n. 2), realized for Lago Bullicante Ex Snia; Delfini (n. 3) realized for Via Mandrione; and Stella, polipo, anemone, pagliaccio (n. 4) realized for Centro Morandi (Tor Sapienza) to explore a new dialogue with the architecture of the Royal Academy of Spain, with the support of Csoa Ex Snia, Forum Territoriale del Parco delle Energie and Comitato del Quartiere Pigneto-Prenestino.


References

Press